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Maria Rosaria Perceballi

IL CONTRIBUTO DELLO SCUBAJET IN AVATAR DUE - ‎‎‘LA VIA DELLA ACQUA’‎

Avatar, Pandora e Scubajet

Nel 2017, la squadra di James Cameron ci ha chiesto se fossimo interessati a prendere parte a uno dei suoi prossimi film.

Scubajet è un nome fantastico, ma un nome direttamente collegato a ‘The Terminator’, ‘Aliens’, ‘Titanic’ e ‘Avatar’ lo è sicuramente di più.

Il film è diventato ‘Avatar due: La Via dell’Acqua’, della Disney, ossia il seguito di Avatar, prodotto da James Cameron e John Landau.

I PROTAGONISTI

I protagonisti del film sono: Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Stephen Lang e Kate Winslet.

L’interazione di James Cameron con John Garvin, responsabile per le immersioni subacquee, è stata massima. La collaborazione è stata estremamente positiva sotto molteplici aspetti.

LO SCUBAJET

Fino ad allora, nessun altro mezzo a reazione subacqueo presente sul mercato, fatta eccezione per lo Scubajet, era stato in grado di soddisfare gli standard elevati richiesti in fase di produzione.

IL SISTEMA DI ALIMENTAZIONE DELLO SCUBAJET

Il sistema di alimentazione a batteria dello Scubajet, integrato e innovativo, il suo essere maneggevole, associati alla possibilità di poter realizzare un jet pack adatto al film, hanno subito convinto James Cameron.

L'INTERVISTA A JAMES CAMERON

Nell’intervista fatta a James Cameron, e pubblicata su Entertainment Weekly, si scopre quanto è stato importante l’impiego dello Scubajet, ai fini della realizzazione di quello che la squadra ha chiamato ‘La nuotata del coccodrillo’.

Nell’intervista, Cameron rivela che i jet pack sono stati innescati durante il movimento in acqua.

'LA NUOTATA DEL COCCODRILLO'

Il jet pack è stato innescato grazie ad un piccolissimo commutatore durante la fase di planata in acqua, facendo avanzare di un paio di metri chi lo indossava, con un movimento dei fianchi che ricordava la nuotata del coccodrillo: un po’ come avere la coda!

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